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La pliometria esiste ? esercizi monopodalici (7 parte )

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Giunge cosi alla fine la lunga saga sulla pliometria e sulle sue imitazioni ed errate interpretazioni . Come sempre quando si pubblica una cosa che è stata prodotta a maggio cioè 6 mesi fa gia mi sono accorto di voler migliorare alcune cose dette e penso che nei prossimi audiovideo e/o un qualche seminario ne parlerò soprattutto portandovi qualche applicazione pratica che rafforzerà spero la vostra capacità di pragmatizzare meglio l'uso di questi sistemi concatenati tra loro e organizzare un buon allenamento delle varie espressioni di forza , orientato al vostro sport specifico .

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Frenate e discese hanno lo stesso costo energetico ? (1 parte)

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Mentre facce da sfigati si dichiarano esperti di gps ,siamo ormai giunti al momento in cui probabilmente dovremo superare i gps come unico sistema per la valutazione del dispendio energetico del calciatore ( ma anche di altri sport) ,cosi come 10 anni fa abbiamo di fatto superato e reso obsoleta e poco pregnante la Frequenza cardiaca per valutare lo sforzo metabolico . Da questi audiovideo che si susseguiranno diamo atto della preveggenza ai vari Fucci,Toschi ed altri ( non offendetevi se non siete citati, non li ricordo tutti..)) che gia nel 2013 sottolinearono l'importanza di dare un peso maggiore ai CdD e di CdS nel dispendio energetico della partita o dell'allenamento del calcio . Poi arrivò nel 2014 Di Maio con il rugby e ci diede l'indicazione delle azioni statiche intense tipo le mischie e i placcaggi non rilevate dal gps . Poi nel 2017 Lopetuso e Barnaba insieme al sottoscritto notarono che nel basket l'uso del gps da interni era una spesa quasi inutile perche molte sono le azioni statiche intense , i salti ma anche e soprattutto la posizione difensiva piegata creava un notevole aumento del dispendio energetico del giocatore , rispetto all' inutile dato metabolico calcolato dalla valutazione puramente cinematica . Da ultimo nel 2018 dapprima Urbano Pompa e poi Polino, Zito e Basile e sempre il sottoscritto notarono che le azioni negli spazi stretti ,tipo possessi e e la quantità dei tocchi di palla aumentano notevolmente il dispendio energetico del giocatore , fino a quasi raddoppiarlo . Questo per chi ricerca sempre ,in funzione della tecnologia che avanza sempre inesorabilmente , il miglioramento della valutazione oggettiva , alla faccia della moltitudine che si accontenta dell RPE .

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L’equazione gps e la corsa in discesa (2 parte) Colli,Veltri,Lazzaro

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L'elemento sicuramente meno corretto che fino ad oggi abbiamo utilizzato nel calcolo della potenza metabolica con il gps è la valutazione della corsa in discesa , che secondo Minetti ha valori di costo energetico risibili a tutte le velocità . Ciò è dovuto a tanti limiti nella fase sperimentale che limitano l'analisi delle velocità in discesa a valori intorno ai 10-11 kmh per le discese meno ripide e a 3-4 kmh per le discese piu ripide . Non so se qualcuno lo ha gia fatto ma con gli amici calabresi Veltri e Lazzaro e alcuni loro ragazzi che si sono prestati da cavia , abbiamo esplorato le loro belle montagne con tutte le pendenze possibili fino al 30% per capirci qualcosa di piu . Sono sortiti dei numeri che assolutamente non riflettono i dati che si ricavano dall' equazione di Minetti che dalla parte della discesa fa acqua da tutte le parti . Ultimamente ho letto anche il lavoro di Minetti del 2018 dove " corregge " l'equazione che aveva problemi , ma la modifica è risibile ed è totalmente centrata sulla matematica senza nessuna prova metabolica . La cosa che chiedo anche a chi mi legge , ma esistono lavori scientifici che hanno studiato cosa succede nella corsa in discesa a velocità anche sopraerobiche ( ma anche alla soglia e alla VAM che nell'esperimento di Minetti non esistono ??) Gia da qualche anno avevamo giustamente modificato nei nostri gps la parte dell equazione per il calcolo della potenza metabolica nelle frenate in discesa attraverso alcune prove sperimentali con EMG con la collaborazione di Giorgio Zito , ma non eravamo andati al nocciolo del problema : la corsa in discesa ha un costo energetico in notevole aumento con l aumento della velocità e quindi ........

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La pliometria esiste ? Confronto tra test di Stiffness (Bosco Vittori) e il rebound jump 90°

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Il test di stiffness proposto da Bosco Vittori ( inizialmente con gli ostacoli da valicare ) consisteva in 6 salti consecutivi a gambe tese veniva sviluppato con tempi di appoggio che si aggiravano dai 150 ai 200 millisecondi , credo che il record del mondo appartenesse a quel tempo ( anni 90) a Laurent Ottoz , ostacolista di buon livello e gia questo la dice lunga sull'obbiettivo di questo test . Nel corso del tempo , utilizzato anche in discipline diverse dall atletica leggera ha preso ( giustamente ) configurazioni diverse come il necessario allungamento del numero dei salti , che solo dopo 4-5 cominciano a diventare piu potenti , che da un maggiore allungamento dei tempi di appoggio dovuto ad atterraggi dai salti con le ginocchia leggermente piegate , modalità piu consona nei giocatori di sport di squadra . Il rebound jump è invece un test che si sviluppa con caricamenti al ginocchio di circa 90°, nelle intenzioni originarie di Bosco che lo ha proposto era sviluppato su 15 secondi ( quello da 60" credo che lo abbiano usato in pochi perche era un vero massacro ) ed era un test che mirava alla valutazione della resistenza alla forza esplosiva . Il difetto di questi test era sempre lo stesso : gli angoli al ginocchio variabili anche nello stesso atleta e quindi la scarsa utilità della valutazione della potenza . Se volete criticare questa affermazione potete ascoltare l'audiovideo di chi li ha eseguiti per 40 anni e parzialmente modificato la lettura dei dati nel tempo ( con le ire di Bosco) e poi farvi le vostre valutazioni

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Costo energetico da Vo2 e da EMG (Colli,Veltri,Lazzaro) 1parte

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A beneficio dei quacuaraqua che parlano di cose che non sanno ma pensano di fare scienza con L RPE , oggi ritorniamo a confrontare il dato EMG con il VO2 e stavolta lo facciamo non con dei lavori con i sovraccarichi ,ma proprio con le corse .Gia nei lavori con i pesi avevamo dimostrato per ben due volte la grande correlazione esistente tra EMG e Vo2 , con l'ausilio dei metabolimetri fornitici da Laface (palestra Dolce Stil Novo) nel 2017 nel lavoor fatto con Dario Pompa e nel 2019 da Veltri a Reggio Calabria unitamente alle pedane sdoppiate di Basilio Arasi,nel lavoro fatto con Lopetuso sul basket con Allan . Stavolta andiamo prorio fuori casa a giocare ed usiamo il metabolimetro per valutare i dati della corsa e del Vo2max di un calciatore , usando sempre il Metabolimetro di Veltri in terra di Calabria . Sarà interessante notare anche come il vetusto test dell incrementale per determinare il Vo2max puo essere sostituito da un test massimale ma non ad esaurimento ( gia proposto da me,Introini e Buglione nel kayak nel 2006 mi sembra ) . Naturalmente il clou della questione riguarda la valutazione del costo energetico della corsa a velocità sotto MLSS e sopraerobiche che ci fara capire se è giusto quello che abbiamo detto nei due precedenti audiovideo e cioè che oltre 16 km/h tale costo diventa molto superiore e non solo per l'aumento della resistenza dell aria . Il metodo per il calcolo del costo energetico di esercizio sopramassimale è quello che ci ha insegnato il prof Di Prampero . Un avviso per tutti se avete fretta e pensate di sentire l'audiovideo in macchina o senza prestare attenzione ed un foglio di carta per prendere appunti , non ascoltatelo proprio .