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L’evoluzione dei test di salto

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Iniziamo oggi ad affrontare un problema con cui mi confronto da oltre 30 anni e che ha subito profonde ed articolate variazioni nel corso della mia vita: la valutazione dei salti verticali. Da più di 30 anni oramai esiste il "tappetino" di Bosco che ha cambiato un'epoca: in pratica il passaggio di un'era geologica tra i salti misurati con il metodo di Sergeant e di Abalakov e la possibilità di valutare, invece, l’altezza di salto per derivazione dal tempo di volo, segnalato appunto dalla pedana di Bosco come un vero e proprio cronometro. Su questa pedana e sulle sue origini reali ci sono dicerie e leggende, come quella di un inserviente di Formia che l’avrebbe costruita prima ed era nominata "la zanzariera", poi altre voci la attribuiscono in parte a Roberto Bonomi, notissimo allenatore di velocisti ed elettronico (non sappiamo con precisione quale sia la sua prima "vera" professione!!!), sta di fatto che all’ufficio brevetti è risultata un'invenzione del prof. Bosco. È certo che il prof. Bosco ha studiato in maniera approfondita tutti i fenomeni legati all’altezza di salto riferendosi financo alla composizione muscolare delle fibre. Continua a leggere L’evoluzione dei test di salto