Seminario AIPAC Lazio ad Ostia Antica del 24 Ottobre 2011

Spero che 48 ore siano bastate per metabolizzare qualche concetto. Alte intensità e alte velocità di corsa (>20 Km/h) sono sovrapponibili? La potenza metabolica calcolata dalle accelerazioni è un parametro utile per l'allenamento?
Le relazioni del prof Di Prampero e Colli ci danno una buona mole di informazioni. Buon studio!
A presto con qualche contenuto multimediale.

relazione in pdf del Prof. Pietro Enrico di Prampero
Di Prampero

relazione in pdf del Prof. Roberto Colli
Colli

6 Responses to Seminario AIPAC Lazio ad Ostia Antica del 24 Ottobre 2011

  1. Daniele Nervi 26 ottobre 2011 at 08:02 #

    Buongiorno,non ho potuto partecipare al Seminario per motivi di lavoro.Era presente però un caro amico che me ne ha parlato intermini molto entusiastici.Spero vivamente che in futuro i Proff. Colli e Di Prampero terranno un Seminario anche nella zona di Brescia-Bergamo.
    Argomento sicuramente molto interessante,da approfondire e sperimentare, che apre nuovi orizzonti sull’impostazione del lavoro di noi Preparatori.A presto. Grazie. Daniele Nervi (prov. di Brescia)

    • Roberto Colli 28 ottobre 2011 at 06:01 #

      ciao Daniele ti ribadisco che noi siamo disponibili a replicare il seminario come abbiamo fatto a Corato e a Roma , ma siete voi a doverlo organizzare . Come imperativo abbiamo solo che non deve costre piu di 50 euro a persona , alla luce delle speculazioni che ci sono sugli aggiornamenti culturali sportivi : basta pensare ai 300 euro chiesti dalla Scuola dello Sport per attività che personalmente reputo di scarsa qualità . I due seminari che abbiamo fatto fino ad oggi non hanno sicuramente prodotto debiti … Grazie comunque per i complimenti fanno piacere sempre . Se posso dirti temo che cercheranno di impedirti di farlo , viste anche le telefonate che sono girate in questi giorni di persone che temendo il confronto , cercano di evitarlo . A presto !! rcolli

  2. giuseppe lopetuso 26 ottobre 2011 at 14:40 #

    Finalmente una voce alternativa ai soliti articoli, ripetitivi, che si basano su teoriche metodiche di allenamento che difficilmente hanno un riscontro nell’allenamento sul campo!
    La Ricerca fa evolvere un Paese, e la ricerca applicata fa crescere lo sport e i suoi talenti!
    Giuseppe Lopetuso

  3. yuri fabbrizzi 27 ottobre 2011 at 12:40 #

    ciao a tutti e ciao anche a Daniele Nervi compagno di corso a coverciano
    ho partecipato e ho trovato il tutto molto interessante anche perchè credo che fino ad ora la video analisi era servita a ben poco e di questo avevamo parlato anche al corso di coverciano, infatti la domanda era:
    si ma con tutti questi dati che ci faccio? se uno fa 100 scatti in partita quanti ne faccio fare all’allenamento, oppure se questo corre 10000m all’allenamento che cosa gli faccio fare?
    io ho usato da 10 anni a questa parte un solo dato della video analisi, le distanze ad alta velocità per ruoli; ho fatto sempre corsa intermittente e l’altra sera ho avuto conferma che per lo meno tanti danni non ne ho fatti, però mi sono reso conto che ero fermo li da qualche tempo
    quello che credo è che i profs abbiano dato il via ad una cosa nuova e tutta da valutare, anche perchè il prof Colli ha mostrato delle esercitazioni non specificando bene di che si trattasse; come si suol dire ha gettato il sasso nello stagno…
    quindi troviamo gps a prezzi abbordabili (come promesso dal prof) e allarghiamo a macchia d’olio questa ricerca
    anche se in questi giorni mi è sorto un dubbio…è giusto fare in allenamento tanti cambi direzione quanto in partita con rischio di affaticare molto il sist neuromuscolare?allora dobbiamo bene capire come dosare le esercitazioni…c’è da lavorare…
    grazie x la pazienza nel leggere

    • L'altra metodologia 28 ottobre 2011 at 06:14 #

      ciao senz altro non hai fatto danni perchè hai usato il lavoro intermittente che ti obbliga a quantomeo frenare e ripartire , rispetto alle proposte che vengono dagli sport scientist (autonominatisi e autoreferenziatisi ) italici , con le ripetute a velocità costante , ma il problema secondo me si sposta su valutare il livello di condizionamento che viene fatto con le azioni tecnicotattiche , cioè quando c’è di mezzo la palla . Quello che fa il preparatore a secco è un correttivo o un aggiunta eventuale ed anche forse individuale . Speravo di essere stato piu chiaro nella descrizione degli esercizi sia generali che specifici ma evidentemente non ci sono riuscito, forse il tempo , nonostante le 5 ore di conferenza , non ha consentito un approfondimento , ma se ho lanciato il sasso nello stagno mi fa piacere comunque , di sicuro non ho lanciato il sasso e tolto la mano !!! E’ chiaro che tutto passa , per poterlo applicare , alla possibilità di avere Gps a prezzi abbordabili , spero di farvi un bel regalo di Natale , anzi cominciate a mandare una letterina a Babbo Natale !!! Tutti i tuoi dubbi sullo stimolo nervoso dei CdD sono importanti e sono il sale dell’allenatore , non aspettare che te li risolva qualcuno , perche molto spesso il dosaggio dipende dalla categorie che alleni . Ciao e comunque grazie per aver partecipato e per aver sottolineato l interesse sucscitato dal seminario

      • yuri fabbrizzi 28 ottobre 2011 at 13:05 #

        di sicuro le 5 ore non bastano anche perchè l’argomento trattato ha bisogno di tempo perchè è nuovo ed ognuno può dare un forte contributo,
        intanto scrivo la letterina…dopo proverò a dare il mio contributo!

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