Chiappero (2a parte): monitoraggio tramite GPS di un metodo tecnico coordinativo nel calcio – aspetti situazionali

Dopo l'ottimo successo di scarichi del primo audiovideo di Emanuele Chiappero, oggi proponiamo la seconda parte che personalmente ho apprezzato anche di più della prima soprattutto per la maggior presenza di aspetti situazionali. E comunque grandi complimenti a lui anche per la modalità didattica della presentazione che secondo me meglio di così non può essere fatta: spiegazione tecnica e tattica degli esercizi, visualizzazione filmata dell'esercizio, dati GPS a commento e giudizio metabolico e tecnico dell'esercizio più commento finale con eventuale correzione da impostare.
Questo è il nostro lavoro, misurare ogni giorno e correggerci quotidianamente; altro che andare appresso a quattro barbagianni che fanno sempre le stesse cose lontane dalla realtà e basta che le abbiano fatte una volta loro che sono o giuste o sbagliate. Vi vogliono come soldatini esecutori decerebrati, L'11 PLUS è il simbolo di questa loro tendenza. Ma se non sono capace di fare un riscaldamento come penso sia corretto che cosa ho studiato a fare?
Per fare come gli arbitri che fanno tutti lo stesso riscaldamento di 50 anni fa? MA PER FAVORE... CHE SQUALLORE

2 Responses to Chiappero (2a parte): monitoraggio tramite GPS di un metodo tecnico coordinativo nel calcio – aspetti situazionali

  1. Mario ghiani 9 settembre 2013 at 15:04 #

    Complimenti Emanuele bel lavoro ed esposizione. Sta passando il messaggio che ‘’chi comanda è il gioco’’, attraverso il gioco si riescono a migliorare tutti quei parametri tecnico tattici/decisionali, fisici e passatemi il termine caratteriali, dando sempre delle priorità. Credo che, il mio non vuol essere un dogma , per svolgere più efficacemente il nostro compito dobbiamo conoscere il gioco, conoscerne i principi e più le esercitazioni, sempre concordate con il ”Mister”, rispondono ai principi della disciplina modulate con quelli della Prep.fisica, più sono funzionali, specifiche specialmente in ambito giovanile. Senza chiaramente mettere da parte tutte quelle a secco, senza palla che possono integrare, completare… un’ esercitazione situazionale.

  2. emanuele chiappero 9 settembre 2013 at 23:08 #

    Assolutamente d’accordo con te Mario. Personalmente ritengo che ci siano talmente tante possibilità e opportunità di sollecitare tutte le componenti che hai descritto tu, attraverso il lavoro con la palla, che proprio per questo motivo un preparatore deve conoscere ed approfondire.
    Grazie ancora!

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